venerdì 29 luglio 2016

Curcuma: proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Curcuma - proprietà, benefici, rimedi naturali controindicazioni come si usa dove si compra

Curcuma: proprietà, benefici, rimedi naturali e controindicazioni. Scopri le proprietà della curcuma, i benefici per la salute, come si usa, dove si compra, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

’ facile distinguere la curcuma, per via del suo colore intenso e del suo profumo caratteristico. Utilizzata da migliaia di anni nella medicina ayurvedica, la curcuma è una spezia ricca di proprietà benefiche per la salute. Scopriamo insieme le proprietà della curcuma e quali benefici apporta alla nostra salute.

Curcuma: descrizione e caratteristiche generali

La curcuma longa, della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dellozenzero e del cardamomo), detta anche kurkum “zafferano d’india” o “zafferano dei poveri” è una pianta spontanea perenne che può raggiungere il metro di altezza. La si può riconoscere per via delle foglie larghe, i fiori grandi gialli e naturalmente la radice cilindrica, ramificata ed arancione.
La radice è proprio la parte che contiene le proprietà benefiche e si raccoglie in autunno. La si può acquistare fresca o essiccata e macinata.
Ma qual è l’origine della curcuma? Si suppone che questa spezia provenga dalla Cina, poiché Marco Polo lo cita nei suoi scritti (XIII secolo), si sa comunque che nasce spontanea sia in Asia che in India e Malesia. Si suppone tuttavia che i primi a scoprirla fossero stati i greci che ne fanno menzione in un libro di medicina, Paracelso inoltre la consigliava per combattere i problemi epatici.
Quello che forse non sapevi: la curcuma è considerata un portafortuna e le spose indiane ne portano al collo un piccolo pezzo nel giorno delle nozze. Questa spezia è anche l’ingrediente principale del curry (masala), tipica miscela di spezie indiana, ma viene anche adoperata come colorante.
Esistono diverse specie di curcuma, almeno ottanta, ma quella più conosciuta ed utilizzata è la curcuma longa o domestica.

Curcuma: calorie e valori nutrizionali

Quantità per 100 grammi:
  • Calorie 354
  • Grassi 10 g
  • Acidi grassi saturi 3,1 g
  • Acidi grassi polinsaturi 2,2 g
  • Acidi grassi monoinsaturi 1,7 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 38 mg
  • Potassio 2.525 mg
  • Carboidrati 65 g
  • Fibra alimentare 21 g
  • Zucchero 3,2 g
  • Proteina 8 g
  • Vitamina C 25,9 mg
  • Calcio 183 mg
  • Ferro 41,4 mg
  • Vitamina B6 1,8 mg
  • Magnesio 193 mg

Le proprietà e i benefici della curcuma

Vediamo in primis quali sono i principi attivi della curcuma:
  • canfora;
  • cinerolo;
  • turmerone;
  • flavonoidi;
  • curcumina;
  • amido;
  • fibre;
  • vitamina C;
  • polifenoli.
Per quanto riguarda le proprietà benefiche della curcuma, esse sono state prima di tutto scoperte dalla medicina ayurvedica.

Fra le sue proprietà benefiche si annoverano:

  • Antinfiammatoria: ovvero, questa spezia è in grado di ridurre i meccanismi infiammatori nell’organismo soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni;
  • Azione depurativa: uno dei suoi effetti benefici consiste proprio nell’aiutare il corpo ad espellere le tossine;
  • Coleretica: incrementa la produzione della bile ed allo stesso tempo nel favorisce il passaggio verso il duodeno;
  • Antiossidante: aiuta a combattere l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi;
  • Antitumorale: grazie alla curcumina che blocca il progredire delle cellule tumorali, in particolare previene i tumori di colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia;
  • Cicatrizzante: il rizoma fresco si può applicare su ferite, eritemi e morsi d’insetti;
  • Stabilizzatore glicemico: questa spezia è raccomandata in caso di diabete, perché è un alimento ipoglicemico;
  • Digestivo: favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica e dunque è anche digestiva;
  • Neuroprotettivo: la curcuma è in grado di ostacolare le patologie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer ad esempio;
  • Immunostimolante: la curcumina sarebbe in grado di contrastare il morbo di Crohn e le malattie autoimmuni, nonché di stimolare la risposta immunitaria;
  • Seboregolatore e lenitiva: è ideale per curare varie affezioni dermatologiche, dall’acne, alla psoriasi alle micosi;
  • Antibatterico;
  • Antistaminico;
  • Protettore cardiovascolare: favorisce la fluidificazione del sangue, migliora la circolazione, aiuta a regolare il colesterolo e protegge dagli infarti;
  • Proprietà carminative ed antispastiche: si rivela molto utile in caso di meteorismo e per regolarizzare le funzioni intestinali.
Riassumiamo i benefici che si traggono dal consumo di curcuma:
  • Antinfiammatoria
  • Neuroprotettivo
  • Antiossidante
  • Immustimolante
  • Digestiva
  • Antibatterica
  • Antistaminica
  • Antitumorale
  • Depurativa
  • Coleretica
  • Colagoghe
  • Cardioprotettive
  • Carminativa ed antispastica

Rimedi naturali con la curcuma

In erboristeria si trovano diversi preparati a base di curcuma da utilizzare in base al problema riscontrato, secondo la posologia suggerita dal medico. In alternativa si possono preparare dei rimedi naturali casalinghi, a patto di leggere attentamente le controindicazioni sotto descritte.
Molto spesso la scelta cade su pillole ed integratori in varie forme, ma esistono anche tisane e l’olio essenziale. L’infuso si può ottenere sia con il rizoma fresco che con la polvere; sarebbe ottimo berne una tazzina prima dei pasti.
L’ideale è usare la curcuma come una spezia, quindi farne un uso gastronomico o magari anche per preparare bevande d’ispirazione indiana come il lassi ad esempio. Si può usare naturalmente per la preparazione del masala, del curry e per cucinare altri piatti speziati a base di carne o di verdure, un esempio è la zuppa di lenticchie con spezie che si chiama “Dahl”. Questa spezia può essere utilizzata anche nella preparazione di risotti e di frittate.

Come preparare l’olio alla curcuma

Miscelare 5 cucchiaini di polvere di curcuma ogni 100 cc di olio evo, lasciar riposare per 7 giorni in un barattolo di vetro scuro, infine filtrare. Usare come condimento oppure per frizioni e massaggi per combattere la cellulitedolori articolaridermatiti e dolori muscolari.

Come preparare una bevanda ayurvedica

Questa bevanda, chiamata anche golden milk, si prepara miscelando con curcuma, acqua, latte, anche vegetale volendo, e miele. Si tratta di un ottima bevanda corroborante, digestiva ed antinfiammatoria.
Come preparare la tisana alla curcuma
Versare 2 cucchiaini di polvere di curcuma in un bricco di acqua bollente, aggiungere un cucchiaino di miele e di succo di limone con un pizzico di pepe nero. Perché il pepe nero? Migliora l’assorbimento delle proprietà benefiche della curcuma. Ottimo rimedio contro il raffreddore.
Con la radice fresca: fai bollire 5 grammi di radice fresca insieme all’acqua per 3-4 minuti. Spegni il fuoco e lascia riposare per 10 minuti senza togliere il coperchio. Trascorso il tempo, filtrare l’infuso, dolcificare con una punta di miele e bere.

Centrifugati a base di curcuma

  • Centrifugato energetico e ricco di vitamine: procuratevi 1 mela, 1 arancia, 2 carote, 5 grammi di zenzero fresco e 15 grammi di curcuma fresca. Inserite nella centrifuga le carote, la mela, lo zenzero e la curcuma ed estrarre il succo. Spremete l’arancia e filtrate il succo. Unite il tutto, aggiungete la punta di un cucchiaino di pepe, girate e servite.
  • Centrifugato detox: procuratevi un piccolo ananas, 15-20 grammi di radice di curcuma fresca, un cucchiaino di miele, un cucchiaio di olio di cocco o di oliva, la punta di un cucchiaino di pepe. Sbucciate l’ananas e la radice di curcuma ed estrarre il succo. Aggiungete gli altri ingredienti, mescolate bene e servite.

Frullati a base di curcuma

  • Frullato energizzante: procuratevi 250 ml di latte di cocco, 100 gr di ananas, 1 banana, 10 gr di olio di cocco (1 cucchiaio), 2 gr di curcuma in polvere, 2 gr di cannella, 2 gr di zenzero, 5 gr di semi di chia. Frullate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Servite il frullato senza filtrarlo, a digiuno e prima dei pasti principali.
  • Frullato detox: procuratevi 5 gr di curcuma in polvere, 1 mazzo di lattuga romana, 2 o 3 carote, 1 limone con la scorza, 100 ml di acqua. Frullate tutto nel frullatore fino ad ottenere un frullato omogeneo. Bevetelo appena fatto a digiuno tre volte alla settimana.

Curcuma: consigli utili

  • Consigli per l’acquisto: se comprate la radice fresca è bene comperarla in piccole quantità perché secca velocemente perdendo le sue proprietà benefiche.
  • Consigli per la conservazione: il rizoma fresco si deve conservare in frigorifero mentre la polvere si conserva bene in un barattolo di vetro scuro in un luogo al riparo dalla luce del sole e dall’umidità.
  • Curcuma: controindicazioni ed effetti collaterali

    In generale,  la curcuma non presenta particolari controindicazioni. Se assunta in dosi eccessive potrebbe provocare alcuni effetti collaterali, come nausea oacidità gastrica.
    • Si consiglia di non utilizzare la curcuma se si è allergici anche ad uno solo dei principi attivi.
    • Se assunta smodatamente può provocare: ulcere, dissenteria, nausea, meteorismo e calcoli.
    • Se ne sconsiglia l’uso a persone con disturbi emofili, calcoli e donne in attesa.




Alimentazione e capelli


Esistono persone che trovano gli agrumi e la verdura cibi insipidi e poco attraenti fino al punto di non mangiarli mai. Inutile dire che questa condotta alimentare, se non compensata dall’uso diintegratori per capelli, riduce enormemente la varietà di sostanze essenziali per nutrire i capelliin modo adeguato. La mancanza di vitamina A, per esempio, rende la cute secca e i capelli secchi e opachi.
Ecco perchè un’alimentazione che ignora le vitamine e alcuni importanti oligoelementi come il magnesio, costituisce una dieta alimentare sbagliata che non va a rinforzare i capelli e ottiene il risultato esattamente contrario.
                                                                     
Perle di olio di merluzzo




Esistono persone che trovano gli agrumi e la verdura cibi insipidi e poco attraenti fino al punto di non mangiarli mai. Inutile dire che questa condotta alimentare, se non compensata dall’uso diintegratori per capelli, riduce enormemente la varietà di sostanze essenziali per nutrire i capelliin modo adeguato. La mancanza di vitamina A, per esempio, rende la cute secca e i capelli secchi e opachi.
Ecco perchè un’alimentazione che ignora le vitamine e alcuni importanti oligoelementi come il magnesio, costituisce una dieta alimentare sbagliata che non va a rinforzare i capelli e ottiene il risultato esattamente contrario.


Alimentazione e salute dei capelli

La salute dei capelli, la loro ricrescita e l’alimentazione quotidiana, sono indissolubilmente legate. È sufficiente vedere la composizione chimica dei capelli per rendersi conto che essi sono costituiti per il 65/96% da proteine solide quali la cheratina, nota come sostanza capace di rinforzare i capelli, e per il resto da acqua, grassi, pigmenti e oligoelementi. Se poi si pensa al fatto che la cheratina del capello è composta da due amminoacidi essenziali, la cistina e la lisina, chiamati “essenziali” proprio perché l’organismo non è in grado di produrli da solo, allora diventa evidente che questi elementi vanno assunti attraverso l’alimentazione, oppure con degli integratori per capelli, non c’è altra via. Una dieta alimentare carente di queste proteine rende i capelli fragili e sottili, favorendo la comparsa di doppie punte.
Una corretta alimentazione è certamente un buon rimedio naturale per avere capelli sani, ma resta sempre e soltanto uno dei tanti fattori che influenzano la salute dei capelli. Vale a dire che anche la migliore alimentazione per capelli può non essere sufficiente a garantirsi dal rischio di calvizie precoce e non ha relazione con eventuali patologie del cuoio capelluto.

Alimentazione e nutrimento capelli

Vediamo più in dettaglio come nutrire i capelli con una dieta sana e naturale senza fare ricorso agli integratori per capelli:

PROTEINE E AMMINOACIDI

Come anticipato, cistina e lisina sono i due aminoacidi essenziali per la sintetizzazione dellacheratina che costituisce e rinforza i capelli. La cheratina è una proteina particolarmente ricca di aminoacidi solforati, gli stessi che ritroviamo nella carne e nel pesce, e di cui, al contrario, sono carenti i legumi. Taurina e arginina sono altri due tipi di molecole basiche che contribuiscono all’alimentazione dei bulbi piliferi e quindi al nutrimento dei capelli e che ritroviamo soprattutto in carni rosse, uova e pesce. Questi alimenti andrebbero mangiati almeno 2/3 volte a settimana perché servono a rinforzare i capelli conferendo volume e resistenza alla loro corteccia; proprio ciò che manca ai capelli troppo fini. Per questa ragione, non solo l’alimentazione, ma anche gliintegratori per capelli non possono mancare di un adeguato contenuto proteico.

VITAMINE

Un’alimentazione attenta alla salute dei capelli non ne può fare a meno; non a caso ritroviamo alcune delle seguenti sostanze, isolate e purificate, anche negli integratori per capelli:

VITAMINA A

Abbondante nel tuorlo d’uovo, nei pesci grassi, nelle verdure a foglia verde e nel fegato; utile anche alla salute della pelle.

VITAMINE DEL GRUPPO B

Regolano il metabolismo del follicolo pilifero e sono fondamentali in quanto, come tutte le altre vitamine, le nostre cellule non sono in grado di produrle autonomamente. In particolare possiamo distinguere fra:
  • Vitamina B1 o Tiamina, permette al capello di crescere in modo sano e robusto: è contenuta soprattutto nei legumi.
  • Vitamina B2 o Riboflavina, presente nelle uova, nei latticini, nei broccoli e nei fagiolini, favorisce la secrezione sebacea (produzione di sebo) e i processi metabolici. La sua assenza può causare secchezza della cute (asteatosi).
  • Vitamina B3 o Niacina è fondamentale per la salute dei nostri capelli perché interviene nel corretto funzionamento del metabolismo energetico.
  • Vitamina B4 o Adenina, si trova nella carne, nei cereali, nelle patate, nel tuorlo d’uovo e nei pomodori, migliora l’attività dei follicoli piliferi.
  • Vitamina B5 o Acido pantoteico, che ritroviamo nelle uova, nelle arachidi, nei funghi, nel fegato e nei broccoli, contribuisce alla robustezza del fusto del capello e accelera la ricrescita dei capelli.
  • Vitamina B6 o Piridossina, è coinvolta nell’assimilazione delle proteine ed agisce sull’enzima 5 alfa-reduttasi contrastando la produzione di DHT.
  • Vitamina B8 o Biotina (detta anche vitamina H) ottimizza il metabolismo lipidico prevenendo l’insorgere della dermatite seborroica.
  • Vitamina B9 o Acido folico è fondamentale per la sintesi delle proteine, tra cui la cheratina. La sua carenza causa telogen effluvium, ossia caduta abbondante di capelli.

VITAMINA E

La troviamo negli oli vegetali e nei cereali integrali, contrasta i radicali liberi, responsabili del deterioramento cellulare e della caduta dei capelli.

OLIGOELEMENTI

La salute dei capelli passa anche attraverso un’adeguata assunzione di minerali, spesso carenti nell’alimentazione odierna. La carenza di oligoelementi favorisce la perdita di capelli nota cometelogen effluvium, e quindi un’alimentazione bilanciata dovrebbe sempre contenere:
  • FERRO. Presente nella carne rossa, negli spinaci e nella frutta, fondamentale per la sintesi dell’emoglobina e l’ossigenazione del sangue che nutre cute dei capelli e cuoio capelluto, nonché alla produzione dei pigmenti di colore che contrastano l’insorgenza di capelli bianchi.
  • RAME. Si trova negli spinaci, nei crostacei e nelle patate, contribuisce alla sintesi della melanina che colora i capelli e previene la canizie.
  • MAGNESIO. Presente nelle verdure e negli arachidi, favorisce lo sviluppo di enzimi che intervengono sia nella produzione di melanina che nella ricrescita dei capelli; una dieta completa deve includerne una quantità sufficiente.
  • ZINCO. Che troviamo nella carne e nel pesce, favorisce l’attività delle cellule germinative della matrice e, di conseguenza, la crescita dei capelli o la loro caduta in caso di assenza di questo oligoelemento.
  • ZOLFO. Presente nelle carni bianche, nel fegato e nel prosciutto, contrasta i capelli deboli e sfibrati.

Dieta e Capelli

Quasi tutte le persone possono oggi permettersi un’alimentazione completa di tutte le sostanze necessarie a mantenere i capelli sani, ma in alcuni casi diete dimagranti o gusti particolarmente difficili producono gravi carenze alimentari che causano diradamento dei capelli o alopecia. I casi più comuni di cattiva alimentazione per capelli sono:

DIETA VEGETARIANA ERRATA

La mancata assunzione di proteine e, per contro, l’elevato apporto di fibre, favorisce la caduta di capelli rendendoli fragili e finissimi. Che uno scarso apporto proteico possa essere la causa di capelli deboli e tendenti alla caduta è confermato dalla ricerca scientifica. Una ricerca svolta dallo studioso R.B. Bradfield nel 1981 ha dimostrato che la mancata assunzione di alimenti proteici causa già in 14 giorni la riduzione del diametro del bulbo dei capelli seguito da atrofia e perdita delle guaine del capello. Questo ne riduce la resistenza alla trazione e aumenta la probabilità di caduta.

ALIMENTAZIONE INSUFFICIENTE

È spesso dovuta a diete eccessivamente restrittive per perdere peso, che riducono l’apporto di tutti i principali nutrienti dei capelli e persino del minimo indispensabile di carboidrati. A fronte di una propensione genetica alla perdita dei capelli questa condotta è davvero deleteria e rischia di accelerare notevolmente il diradamento;

SCARSISSIMO CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA

Banana: Proprietà e Benefici

Banane:proprietà e benefici

Come molti altri frutti tropicali, la banana possiede diverse proprietà terapeutiche.
La banana non possiede una stagionalità ben precisa, arriva sulle nostre tavole da terre lontane, situate lungo  la fascia climatica compresa tra i due tropici.
Il trasporto avviene di norma via nave, in celle frigorifere, spesso dotate di atmosfera controllata, per prolungarne la conservazione. Per questo motivo labanana è sempre disponibile per essere acquistata in ogni periodo dell’anno.
Il banano, grazie alle sue proprietà, oltre che per il suo frutto, è una pianta impiegata anche per altri utilizzi. Le fibre di cui sono ricche le foglie servono per produrre  carta, tela e cordami. Le foglie stesse sono utilizzate per la copertura di capanne e per avvolgere pesce e carne prima della cottura.

Composizione Chimica della Banana

La banana contiene carboidrati, lo 0,4 % di grassi, fibre al 2,4 %, l’1 % di proteine, il 12 % di zuccheri, acqua per il 75 %, il 5 % di amido e lo 0,8 % di ceneri.  Ma vediamo nel dettaglio la composizione chimica della banana.
minerali presenti nella banana sono calcio, fosforomagnesio, ferro, potassio,zincorame, fluoro, sodio e selenio. Molto importante la presenza di potassio che, grazie alle sue proprietà, è indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare, ed apporta parecchi benefici a molte altre funzioni dell’organismo umano.
Per quanto riguarda invece le vitamine la banana contiene vitamina A, vitamineB1, B2, B3, B5, B6vitamina CK e J. La banana contiene inoltre beta-carotene, alfa-carotene, luteina, zeaxantina, acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi e acidi grassi saturi.
Gli zuccheri presenti nella banana si dividono in saccarosio, destrosio e fruttosio.
Questi gli aminoacidi: acido aspartico ed acido glutammico, alanina, arginina,cistina, fenilalanina, glicina, isoleucina, istidina, leucina, metionina, prolina, tirosina, treonina e valina.

Banana Proprietà e Benefici

  • Antitumorale: studi condotti in Irlanda, i cui risultati sono pubblicati sull’International Journal of Cancer, dimostrano che il regolare consumo di bananesia positivamente relazionato con una riduzione dell’incidenza del tumore renale, questo grazie all’elevato contenuto di potassio. Una banana al giorno, o quasi, per allontanare il rischio di cancro al rene.
  • Abbassa la pressione: la banana contiene alti quantitativi di sostanze conproprietà antiossidanti e tra l’altro, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, regolare le funzioni cardiache e provvedere alla salute delle ossa e della vista ma non solo. Le sostanze con proprietà antiossidanti sono un valido aiuto per contrastare l’attività dei radicali liberi.
  • Favorisce l’eliminazione dei liquidi: contrariamente a quanto si può pensare labanana non fa ingrassare. Al contrario, grazie all’abbondanza di potassio, aiuta l’organismo a bilanciare i liquidi nel corpo contrastando l’azione del sodio e favorendo quindi l’eliminazione dei liquidi.
  • Previene l’ulcera: studi condotti in India hanno dimostrato che questo prezioso frutto ha proprietà utili nella prevenzione dell’ulcera gastrica e nella protezione della mucosa intestinale.
  • Contro le verruche: la tradizione popolare utilizza la parte interna della buccia per eliminare le verruche. Il rimedio consiste nel togliere la parte interna della buccia e strofinarlo sulla verruca due volte al giorno per una settimana.
  • Rafforza i capelli: la banana è anche un frutto ricco di zinco, questo minerale può essere utile per rafforzare i capelli e prevenirne la caduta.
  • Combatte il colesterolo: ha un buon contenuto di pectina che insieme alla fibra aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo.