Quando lo sport è un farmaco
In Francia è il medico a prescrivere le dosi e il tipo di attività sportiva da eseguire per ottenere un effetto terapeutico
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| Una bella corsa smorza il diabete: bastano 30 minuti ogni giorno |
"Mens sana in corpore sano". Lo diceva Giovenale nella decima Satira tanti e tanti secoli prima di noi, ma in pochi gli hanno voluto credere, affidandosi, invece, al dio della chimica e della medicina. Eppure sempre più studi scientifici stanno mettendo in evidenza come lo sport sia un vero toccasana per molte patologie. La prescrizione Addirittura in Francia, che vanta un popolo alquanto sedentario, si sta facendo sempre più strada l'idea di far prescrivere dal medico, con tanto di ricetta, l'attività sportiva, proprio come se fosse un'aspirina o un antibiotico. «Una popolazione in buona salute costa meno», spiegano i transalpini che sono sempre un passo avanti. E giù a snocciolare cifre e diagrammi. Ma il rapporto dell'Accademia francese di medicina sottolinea anche come «lo sport come terapia abbia benefici sul sonno, lo stress, l'ansia e come, se praticato regolarmente, allunghi la speranza di vita e ritardi gli effetti dell'invecchiamento e tutte le sue negative e frustranti conseguenze». Favorendo l'ossigenazione dei tessuti lo sport migliora la funzione circolare e polmonare, i muscoli, lo scheletro, il sistema nervoso. Non si scopre oggi che l'attività fisica sia uno strumento terapeutico nel trattamento di malattie croniche come il diabete e l'ipertensione. Diabete e ipertensione Il nuoto, la marcia, la ginnastica, il podismo, lo sci di fondo, la canoa e la danza sono le «medicine» ideali da praticare per chi è afflitto da diabete mellito di tipo 1 o 2. Chi soffre di ipertensione sa bene che svolgendo un'attività motoria, jogging, nuoto o andare in bici o che dir si voglia, ha un alleato in più per combattere la patologia. Lo sport si rivela dunque, un'autentica assicurazione sulla vita per gli over 45. Non c'è bisogno di strafare, volendo emulare i campioni, tra l'altro più giovani, per stare bene. Un sano e costante movimento, almeno tre o quattro volte alla settimana, serve a combattere anche la depressione. E di questi tempi non è poco. Passi di danza Ballare o scatenarsi in attività aerobiche in palestra, poi, non solo aiuta a non prendere quegli antiestetici chili di troppo, ma anche a prevenire l'inorgenza dell'osteoporosi, patologia che non colpisce soltanto le donne dopo la menopausa, ma anche sempre più uomini sotto stress. Gli inglesi lo hanno già compreso da tempo: «Sitting is the new smoking». La sedentarietà ammazza come il fumo, quindi diamoci una mossa.
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